lunedì, settembre 11, 2006

0 punti e qualche rimpianto

Iniziamo col dire cosa non ci è piaciuto. Senza dubbio la difesa, impacciata, spesso lenta e costretta a recuperi affannosi per evitare il peggio. Cribri poco deciso negli interventi e negli appoggi. Il resto invece ci ha lasciato ben sperare. Il centrocampo con Mudingay e Ledesma ha offerto una buona copertura degli spazi senza rinunciare alla fase propositiva soprattutto con Ledesma che ha più volte pizzicato Foggia sulla fascia cercando di raggiungerlo con passaggi di prima. Gli esterni di centrocampo Mauri e Foggia sono andati a corrente alternata. Forse avrebbero potuto fare qualche cosa in più se avessero avuto maggiore determinazione e forza nelle gambe per spingere con maggiore continuità. In attacco ombre e luci. Peggiore in campo Pandev.
Spaesato, poco determinante e sciupone. Rossi aveva puntato su di lui per scardinare la lenta difesa rossonera e la sua fiducia non è stata ripagata. Molto bene Rocchi, sempre velenoso e poi Makinwa entrato all’inizio della ripresa. Il nigeriano oltre al gol ha dato peso e velocità al reparto offensivo mettendo in difficoltà sia Nesta sia Maldini grazie alla sua potenza. Una nota a parte la merita Angelo Peruzzi, Senza dubbio il migliore. Para quasi tutto, anche quei palloni destinati a finire in fondo alla rete. Con tre prodezze tiene la Lazio in vita e strozza in gola la gioia dei milanisti parando su Pirlo, Oliveira e Seedorf.
Una nota a parte merita il tifo. Tanti pulman incontrati lungo la strada verso Milano. Tanti tifosi biancocelesti, circa un migliaio, che sembrano aver ritrovato lo spirito dei tempi migliori. Tutti e tutto per la Lazio. Il resto fuori dallo stadio dove i calciatori hanno bisogno solo di essere supportati. Quanto visto a San Siro lascia ben sperare anche per domenica dove all’Olimpico arriverà il Palermo e dove la necessità di fare punti sarà più stringente rispetto alla domenica appena trascorsa.

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